I 10 sprechi energetici più comuni in casa

Il 35% dell’energia che consumiamo viene utilizzata nelle nostre case. Ti riveliamo quali sono gli sprechi più comuni e piccoli accorgimenti quotidiani per evitarli — risparmiando sulla bolletta e aiutando l’ambiente.

Il 35% dell’energia che consumiamo viene utilizzata nelle nostre case.

Tanto, vero?

E pensa: molta di questa energia finisce letteralmente sprecata ogni giorno. Male per l’ambiente, ma male anche per la tua bolletta

Probabilmente sai già che potresti risparmiare parecchio, e far bene alla natura, cambiando la tua vecchia lavatrice per quella fantastica “classe A+++” che hai visto al centro commerciale, facendo l’isolamento a cappotto come il tuo vicino, o mettendo finalmente in pista quell’investimento sul fotovoltaico che sogni da anni. E forse già sai che caldaie a condensazione, pompe di calore, e doppi vetri consentono risparmi che vanno dal 15 al 35% sui riscaldamenti.

Certo, tutto bello, ma sono cose che costano e bisogna fare i conti con il conto in banca, vero?

Ma in questo articolo parleremo di altro: piccoli gesti quotidiani – a costo zero o eventualmente basso costo – che ti consentono di risparmiare da subito. Tutte cose che puoi fare tu da oggi.

Sì, perché stiamo letteralmente sprecando energia e quindi soldi con cattive abitudini quotidiane, che spesso sono anche nocive per la salute e dannose per l’ambiente.

In altri articoli ti daremo consigli sulla scelta di piccoli o grandi investimenti per migliorare la tua abitazione sul piano energetico. Ma oggi vogliamo parlarti di quello che potresti risparmiare semplicemente avendo cura di non fare questi errori.

Vanno (letteralmente) in fumo… (Immagine di 849356 da Pixabay)

1. Luci accese

Il primo consiglio non poteva che essere questo. Uno dei comportamenti più “spreconi”, ma indubbiamente più diffusi, è quello di lasciare accese luci inutili. Lampadine lasciate accese in stanze dove non ci troviamo, oppure quando fuori c’è il sole e basterebbe aprire le imposte o le tende.

Favorire l’afflusso di luce naturale in casa per più ore possibile al giorno non solo ci consente di risparmiare sulla corrente elettrica, ma migliora anche il nostro umore.

Questo consiglio diventa ancora più efficace se lo combiniamo a pareti con colori chiari e luminosi, che massimizzano l’illuminazione (naturale e non). Se devi imbiancare, opta per il bianco o una tinta luminosa.

Inoltre, non dimentichiamo una cosa semplicissima ma spesso trascurata: le lampadine vanno spolverate! Una lampadina impolverata illumina meno, e sentiamo quindi il bisogno di più luce, accendendone un’altra che magari sarebbe superflua.

Infine, le lampadine a basso consumo o a LED sono una scelta ovvia: cambiare le tue vecchie lampadine è un piccolo investimento che ti ripagherà presto in bolletta.

Ma su questo punto, il messaggio di base resta lo stesso: spegni le luci!

2. Elettrodomestici in stand-by

Lo sapevi che oltre il 10% di consumo annuo della bolletta media deriva dagli elettrodomestici in stand-by, invece che semplicemente spenti?

Hai presente quella lucina rossa che ti dice che l’elettrodomestico è inattivo, ma è lì che ti aspetta e non vede l’ora di mettersi al lavoro per te? Ecco, quella lucina significa che l’elettrodomestico sta consumando corrente. Poca, certo, molta meno che durante il suo funzionamento. Ma, un po’ oggi e un po’ domani, alla fine dell’anno hai speso centinaia di euro quanto ti sarebbe bastato spegnerlo.

E questo non è dannoso solo per il tuo portafogli, ma anche per l’ambiente.

Ricordati quindi di spegnere gli elettrodomestici che non stai usando. Pigiare un tasto on/off o staccare/riattaccare una spina non è poi un grosso sforzo. Per facilitarti le cose, potresti usare ciabatte elettriche con tasto on/off in modo da spegnere collettivamente, per esempio, il tuo pc e tutte le sue periferiche quando vai a dormire.

3. Spifferi

Soprattutto se vivi in una vecchia casa, sicuramente sai di cosa stiamo parlando. E di certo hai già pensato a fare installare i doppi vetri, oppure a un isolamento a cappotto o a un tetto coibentato. Sono tutte cose giuste e che valgono senz’altro la spesa, ma di spesa si tratta e non sempre si ha la disponibilità per affrontarla.

Tuttavia, esistono semplicissimi accorgimenti a basso costo, che offrono risultati immediati e sorprendenti.

I paraspifferi alla base delle porte sono la cosa più ovvia. Ma anche l’installazione di guarnizioni di gomma alle finestre, o una passata di silicone, ha un costo molto contenuto e può essere fatta da chiunque abbia un minimo di manualità, e consente di limitare gli spifferi significativamente. (Occhio al cassettone delle tapparelle: spesso c’è uno spazio eccessivo da cui entra aria, ed è facilmente riducibile!)

Anche delle tende possono ridurre drasticamente gli spifferi, ma non posarle se vanno a coprire i termosifoni, perché…

4. Termosifoni coperti

Sprechi ingenti sono causati da termosifoni coperti da mobilia, elettrodomestici o tendaggi.

Certo, i caloriferi non sono sempre bellissimi da vedere, e qualche volta viene voglia di “mascherarli” per fini estetici e d’arredamento. Ma un termosifone dietro un mobile o una tenda può rendere fino al 40% in meno, con conseguente consumo quasi doppio rispetto al necessario, e grande dispersione di calore.

Tra l’altro, a meno che tu abbia un isolamento a cappotto e doppi vetri, le finestre e i muri permietrali sono punti di dispersione di calore. E i caloriferi, tradizionalmente, sono sotto le finestre…. Puoi quindi pensare a un pannello termoriflettente tra muro e termosifone, che può ridurre le dispersioni di calore nei muri o verso l’esterno della casa. E se vuoi metterne uno fai-da-te, ecco come puoi divertirti: munisciti di cartone (quello degli scatoloni) e fogli d’alluminio. Incolla l’alluminio sul cartone con un po’ di colla spray. Sagoma il tuo pannello in modo che passi dietro al calorifero, e il gioco è fatto. Non ci credereai, ma questo pannello fatto in casa ti farà risparmiare soldi.

Comunque, va das é il consiglio iniziale: occhio a cosa metti davanti ai tuoi caloriferi: non ti serve a molto avere uno spazio al calduccio tra tenda e finestra, vero? Oppure una libreria dal legno bello caldo, o, peggio ancora, un frigorifero riscaldato…

5. Frigoriferi e congelatori spreconi

Eh, sì, spesso il frigorifero e il congelatore sono posizionati vicino a fonti di calore: termosifoni o forni. Sembrerà strano, eppure questo errore si vede in molte case.

Il frigorifero non è magico e non serve conoscere le leggi della termodinamica per capire che un frigorifero in queste posizioni spreca energia. Basta spostarlo, e vedrai che differenza!

Non è tutto: frigorifero e congelatore sono spesso “colpevoli” di sprechi domestici perché regolati su temperature eccessivamente basse, che non hanno benefici sulla conservazione dei cibi. Se è molto importante mantenere i cibi al freddo per evitare contaminazioni anche pericolose, una temperatura adeguata generalmente corrisponde a un settaggio intermedio della “rotella” del termostato — ovvero 4-5 gradi per le mensole centrali. Infatti, l’interno del frigorifero non è tutto alla stessa temperatura: ci sono zone più fredde, adeguate a carne e pesce, che richiedeono una temperatura di 0-1 gradi; e zone più tiepide, sugli 8-10 gradi, adatte a frutta e verdura, oppure bevande e condimenti. Un’intelligente disposizione degli alimenti sulle varie mensole e nei vari cassetti e balconcini è importante per evitare sprechi e problemi di conservazione. Chiaramente, se hai un frigorifero moderno, con display digitale, tutto è più semplice…

Anche sovraccaricare il frigorifero lo fa lavorare troppo, e spesso ci mettiamo alimenti che starebbero benissimo all’esterno: agrumi, frutta tropicale, pane, pomodori e cetrioli, per esempio.

Uno degli sbagli più grossolani è mettere in frigorifero alimenti ancora caldi, cosa assolutamente da evitare. Ma di solito la causa di consumo evitabile più rilevante è l’apertura eccessiva dello sportello: lascialo aperto meno tempo possibile!

Infine, non dimenticare di pulire il frigorifero e sbrinare il freezer periodicamente. Questo consentirà un funzionamento più efficiente, e quindi un risparmio.

Per quanto riguarda il congelatore: la temperatura ideale è di -18 gradi. Più caldo di così, e i cibi si conserveranno meno. Più freddo, e si consuma decisamente troppo.

6. Gelo d’estate, sauna d’inverno

Lo sappiamo, gli italiani sono un popolo che spesso non ama le vie di mezzo. E allora, quando fuori c’è afa, a tutta birra con l’aria condizionata, mentre quando fuori nevica entriamo in case dove si boccheggia…

Non è raro che la temperatura media nelle nostre case sia di sedici gradi in estate, e dieci in più nel pieno dell’inverno!

Una temperatura ideale per la nostra salute è attorno ai venti gradi per la zona giorno, come in una giornata di primavera — tra l’altro, anche la legge lo prevede — mentre diciotto gradi va più che bene nelle camere da letto e nei corridoi.

Considera che un grado di differenza incide sulla tua bolletta del 5%.

Se hai già valvole termostatiche sui caloriferi (se non le hai, valuta se farle installare: il costo non è troppo elevato), ricordarsi di regolarle non ti costa niente e ha un impatto reale sulla bolletta: ti basta ridurre la temperatura nelle stanze che usi meno, distribuendola in modo sensato nella tua casa. E in generale, ricordati di abbassare di un paio di gradi il riscaldamento durante la notte (tanto sei sotto le coperte, e si dorme meglio).

Di sera chiudi le tapparelle per evitare inutili dispersioni di calore, piuttosto che fare andare i caloriferi a manetta, e di giorno fai entrare la luce.

Apri e chiudi le finestre per areare i locali in modo strategico in base alla stagione. È importante areare i locali due o tre volte al giorno, ma non dimenticare le finestre aperte una volta che l’hai fatto, se fuori fa troppo freddo o troppo caldo.

Se usi il condizionatore, sai sicuramente che si tratta di un elettrodomestico tra i iù costosi e inquinanti. Quindi sai già che esagerare col freddo è da evitare (anche perché ti può far prendere un bel raffreddore). Ma considera anche che molti moderni condizionatori hanno un programma “dry” di deumidificazione: combinare questo programma a un ventilatore, possono farti risparmiare moltissimo. E la natura ringrazia.

In generale, l’uso di un deumidificatore può cambiare drasticamente la percezione sia del caldo che del freddo in casa, a parità di temperatura: non sempre è necessario accendere l’aria condizionata. A volte basta intervenire sull’umidità dei locali.

7. Lavatrici bollenti e asciugatrici superflue

Temperature eccessive di lavaggio sono fonte di spese notevoli in bolletta e di sprechi inutili d’energia. Per moltissimi capi, temperature di 30-40 gradi non sono soltanto sufficienti, ma anche più adeguate a una migliore conservazione dei tessuti. Quindi non risparmi soltanto sulla corrente, ma anche sui vestiti, che ti dureranno di più. Se ci sono macchie, spesso basta trattarle prima di metterle in lavatrice con una goccia di detersivo dei piatti o di sapone di Marsiglia, piuttosto che utilizzare un lavaggio superpotente che rischia anche di rovinarli. Pensa che con questi semplici accorgimenti puoi risparmiare anche il 90% su questo elettrodomestico.

E se c’è il sole, e magari un po’ di brezza, che sono gratis… perché non stendi il bucato invece di buttarlo in asciugatrice? Davvero non hai cinque minuti per farlo – e davvero risparmi cinque minuti se consideri che poi devi pulire quei noiosi filtri?

8. La lavastoviglie mezza vuota

Altro elettrodomestico che “mangia” energia, spesso superflua, è la lavastoviglie. Certo, è tanto comoda, su questo non ci piove. Ma è davvero necessario farla partire ogni volta che finisci di mangiare, anche se ci hai messo dentro solo due piatti, due forchette e due bicchieri?

Che ne dici di aspettare che sia dignitosamente piena prima di farla partire?

9. Coperchi sulle pentole

Altro consiglio che potrebbe sembrarti banale, ma non lo è affatto. Far bollire una pentola d’acqua per la pasta, o per il té, senza mettere il coperchio, comporta un enorme spreco di energia.

Non soltanto il coperchio permette di ridurre la dispersione di calore, ma permette anche di incrementare la pressione all’interno della pentola, velocizzando il raggiungimento dei nostri bei 100 gradi.

Certo, alcuni tipi di cotture – per esempio il risotto, o alcune verdure – non sono fattibili col coperchio. Ma, se si tratta di semplice bollitura o di molte altre preparazioni, non usare il coperchio equivale davvero a buttare via soldi e risorse. E in molti casi il coperchio fornisce anche un risultato migliore: per esempio i legumi, una volta giunti a ebollizione, vanno coperti.

Inoltre, ricordati di abbassare la fiamma una volta che l’acqua bolle: anche così facendo i consumi si ridurranno drasticamente, ed è comunque inutile far bollire “più forte” l’acqua: la temperatura di ebollizione è sempre 100 gradi — non si va oltre a meno che si usi una pentola a pressione: è solo il vapore ad aumentare, causando un’ebollizione più vivace che non incide sui tempi di cottura.

10. Rubinetti fumanti a fiume

Quante volte ti hanno detto di chiudere il rubinetto quando ti lavi i denti, o ti insaponi, o ti radi? E quante volte hai ascoltato questi consigli?

Lo spreco d’acqua in questi casi è ingente, ma non solo: spesso non solo lasciamo i rubinetti aperti, ma lasciamo aperta addirittura l’acqua calda, che causa anche un consumo di energia. Inoltre, pensaci: davvero ti serve l’acqua calda ogni volta che apri il rubinetto rosso?

E per finire…

Chiudiamo l’articolo con un’ultima considerazione, un altro “spreco”, anche se in questo caso l’energia consumata non cambia e quindi si tratta di uno spreco puramente monetario. Nonostante la liberalizzazione dei mercati dell’energia (dal 2003 quello del gas e dal 2007 quello dell’elettricità), ancora oggi oltre la metà delle famiglie italiane si trova ancora sul Mercato Tutelato. Questo anche se prossimamente il Mercato Tutelato verrà definitivamente abolito e sarà obbligatorio per legge spostarsi sul Mercato Libero – spostamento che doveva già avvenire nel 2019, ma è stato prorogato – e a dispetto della possibilità di risparmiare sul Mercato Libero.

Perché spendere di più?

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